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Serginho: "Inter in vantaggio su tutte, ma lasciatemi dire una cosa su Conte"

Il brasiliano Serginho ha parlato di Milan-Juventus e si è soffermato anche sull'andamento del campionato e la lotta al titolo.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

22/11/2024 13:29 - Interviste
Serginho: Inter in vantaggio su tutte, ma lasciatemi dire una cosa su Conte
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Il brasiliano Serginho, ex calciatore del Milan, attraverso l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ha parlato del big match tra i rossoneri e la Juventus e della lotta al titolo: Milan-Juve gara difficile da leggere perché arriva in un momento non ideale: le due squadre hanno avuto alti e bassi e si aspettavano qualcosa di più da questo inizio di stagione. Hanno avuto, diciamo, un po’ di instabilità a livello di gioco e risultati".

"Un big match così non ha un favorito. Il Milan a San Siro avrà il sostegno dei tifosi e questo può compensare la differenza di punti in classifica. I rossoneri hanno cambiato allenatore, calciatori e sistema di gioco: era inevitabile una certa instabilità. Ci vuole tempo sia ai giocatori per assimilare i concetti del nuovo tecnico sia a Fonseca per conoscere la rosa. In tre mesi non è possibile sistemare tutti i problemi che c’erano lo scorso anno. Conosco bene Motta e ci siamo affrontati tante volte in campo. Fare l’allenatore alla Juve e al Bologna è una cosa diversa, perché a Bologna non hai quella responsabilità di vincere a ogni costo che respiri tutti i giorni alla Juve. Ciò premesso, Thiago ha tutte le qualità e le capacità per far bene. Anche a lui, come a Fonseca, va dato tempo di lavorare. Spero che si tolga delle soddisfazioni dalla settimana prossima. Vlahovic non sta segnando come alla Fiorentina, ma è un punto di riferimento per la Juve. Meglio non trovarselo contro. A Bremer auguro di tornare il prima possibile. Douglas Luiz ha le caratteristiche per essere protagonista anche in Italia, ma deve adattarsi. Danilo? Non si discute. I calciatori però non sono macchine che tutti gli anni vanno al 100% ed essere utilizzato sia centrale sia a destra un po’ di confusione gliela crea. Emerson Royal a Madrid ha fatto molto bene contro Vinicius, mentre in A…”.


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Su Leao e Theo Hernandez: “Rafa è il più forte del Milan, quello che fa la differenza. Non capisco chi non ha pazienza: vedrete a maggio quante partite ci avrà fatto vincere. Non saranno poche… Bisogna togliergli un po’ di pressione. Vale lo stesso discorso fatto per Leao: cosa si aspetta la gente da un terzino sinistro? Cinquanta assist e dieci gol in una stagione? È reduce da quattro annate super e può starci che dopo l’Europeo non abbia iniziato al massimo”.

Sullo scudetto: “I rossoneri e i bianconeri possono vincere lo scudetto, a patto che trovino continuità di rendimento. L’Inter subisce qualche gol in più dello scorso anno, ma ha dimostrato il suo valore ed è un pelo in vantaggio rispetto alle altre. Ma lasciatemi dire che con Conte anche il Napoli però è da temere”.

  


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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